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02 novembre 2007

ATO CL1: Oltre al danno la beffa !!!

Mussomeli. A nostro parere, tutto ciò ha il sapore di un'autentica beffa perpretrata ai danni dei poveri contribuenti che come al solito vengono presi in giro con le solite promesse del cactus, gira e rigira è sempre il solito ritornello, ma visto i precedenti crediamo proprio che se dovessero mettere in atto quanto sostenuto, farebbero imbufalire ancor di più i contribuenti che verrebbero sottoposti in questa evenienza a un forzato salasso, nonostante il lodevole impegno del Sindaco in merito alla bolletta ed alla prima rata.
Leggete con molta attenzione l'articolo tratto integralmente dal giornale “LA SICILIA” di venerdì 2 Novembre 2007 e traetene le giuste conclusioni.

EMERGENZA SPAZZATURA

Le casse dell’Ato Ambiente sono vuote: se nessuno paga, il servizio non potrà essere assicurato e si rischia il fallimento della società.

L’Agenzia regionale chiede di far pagare altre due rate ai contribuenti o di sollecitare i contributi dei Comuni-

L’Ato Ambiente di Caltanissetta dovrà ripristinare il ruolo per chiedere ai contribuenti l’intera somma dovuta per i servizi assicurati nei vari Comuni nell’anno 2007.
E’ questo l’orientamento indicato dall’Arra (agenzia regionale per i rifiuti e per le acque) che a conclusione di una riunione voltasi nella sede di Palermo, alla presenza del dirigente regionale Salvatore Raciti, ha chiesto al presidente dell’Ato Ambiente nisseno Giuseppe Cimino di ripristinare il ruolo precedentemente emesso e successivamente annullato: se non lo farà entro quindici giorni - si legge nel verbale conclusivo - l’Agenzia regionale per i rifiuti provvederà ad inviare a Caltanissetta un commissario ad acta che avrà l’incarico di adottare il nuovo provvedimento.
Questo significa, in teoria, che i contribuenti dei Comuni aderenti all’Ato CL1, da qui a qualche settimana, potrebbero ricevere nuovamente la richiesta di pagamento delle rate (non pagate) previste per l’anno 2007: di sicuro quelle relative alla seconda e terza rata ed, in seguito (cioè dopo che saranno stati fatti i conteggi definitivi e i conguagli) probabilmente anche alla quarta e ultima rata.
«Dall’incontro svoltasi a Palermo - si legge ancora nel verbale - è emerso che la società d’Ambito è stata costretta dall’assemblea dei soci a ritirare il ruolo relativamente alla seconda, terza e quarta rata per l’anno 2007.
Dal momento che i ruoli costituiscono il presupposto anche per la richiesta di eventuali anticipazioni bancarie e che in occasione della riunione svoltasi nella sede dell’Arra il 13 agosto 2007 alla presenza dei sindaci interessati fu deciso di sospendere ma non di annullare le ultime
tre rate, si diffida l’Ato Ambiente CL1 a ripristinare il ruolo, riproporre il pagamento della seconda e terza rata e rimodulare in riduzione la quarta rata del 2007 dopo gli accertamenti effettuati dai tavoli tecnici».
Come risolvere la questione e consentire all’Ato Cl 1 - che già vive una situazione debitoria pesantissima - di proseguire la sua attività ed assicurare il servizio pagando gli stipendi ai dipendenti e la somma dovuta ai proprietari della discarica di Motta Sant’Anastasia? «In mancanza di riscossioni da parte dei contribuenti - sostiene ancora Salvatore Raciti - devono essere i Comuni interessati a fare, in proporzione, delle anticipazioni economiche, così come previsto dalla legge n. 19 del 2005.
La Regione Siciliana in tutta questa vicenda non c’entra niente e non è in grado di intervenire».
Come evitare che i contribuenti nisseni si ritrovino con una somma esorbitante da pagare per la
Tarsu 2007? Anche qui i responsabili dell’Agenzia regionale non hanno dubbi: l’intervento sussidiario compete solamente agli amministratori dei Comuni, i quali solo se verseranno all’Ato CL1 dei contributi economici potranno – conseguentemente - abbassare il costo del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e consentire una sostanziosa riduzione della tassa che ciascuna famiglia sarà chiamata a pagare. Insomma una vicenda che non sembra destinata ad una soluzione immediata, dato che non tutti i Comuni hanno la liquidità necessaria, che i contribuenti si ritrovano a dover pagare una tassa esorbitante e di importo quasi doppio rispetto a quella dello scorso anno e che l’Ato CL1 senza i soldi introitati dai contribuenti o dai Comuni non può andare avanti e non può far fronte alla sua situazione debitoria.
Proprio il presidente Giuseppe Cimino ha fatto rilevare che il servizio di raccolta dei rifiuti solidi
urbani nei Comuni dell’Ato Ambiente CL1 ha un costo mensile di 992 mila euro e che al momento il debito maturato sino alla fine di settembre con i proprietari della discarica di Motta Sant’Anastasia ammonta a oltre 2 milioni di euro: «In conseguenza di ciò - hanno annunziato i dirigenti regionali -l’Arra richiederà all’assessore regionale alla Famiglia Paolo Colianni di intervenire in via sostitutiva nei confronti dei Comuni soci dell’Ato inviando, anche qui, dei Commissari ad acta».
Il presidente Cimino ha fatto pure presente nella stessa occasione che «il costo complessivo previsto per l’anno 2007 per assicurare il servizio è di venti milioni 785 mila euro, accertato alla fine delle riunioni dei tavoli tecnici», e che per potere andare avanti «c’è l’Ato Ambiente Cl 1 ha bisogno che venga attivato l’intervento sostitutivo da parte dei Comuni soci o per tre mensilità e per un importo complessivo di poco più di cinque milioni di euro».
Dove si troveranno questi soldi e chi li dovrà (o li potrà) uscire costituiscono davvero un enigma davvero complesso.